Mio Carrello

Chiudi

PERCHE’ LE DIETE FALLISCONO ?

Scritto il

Negli ultimi anni il nostro stile alimentare ha subito delle variazioni drastiche. Lo sviluppo economico ha richiesto infatti l’intensificazione dei turni lavorativi.

Questi ultimi hanno profondamente segnato le abitudini di vita e in molti casi portano al consumo di pasti veloci e ipercalorici.

Quando si è intenzionati ad intraprendere un percorso di dieta vengono richiesti sacrifici in termini economici (visite di controllo e acquisto degli alimenti), temporali (preparazione degli alimenti) e personali (attenersi alla dieta), che in molteplici casi le persone non sono disposti a perseguire per periodi di tempo molto lunghi.

I dati sul successo delle diete non sono affatto incoraggianti, infatti il 95% di coloro che segue una dieta riacquista il peso perso, e per di più di tale percentuale il 30/50% ne guadagna ancora di più. Il fallimento delle diete è da ricercarsi pertanto nell’assoluta assenza di flessibilità, ci si affida ad un sistema che semplicemente non è sostenibile nel lungo termine.

Il problema dei tipici approcci alla dieta è che non permettono alcun grado di flessibilità e ciò comporta un desiderio sempre crescente nei confronti degli alimenti che non si possono consumare; gli individui meno “forti” cedono alla tentazione e si instaura una forma di fallimento che li porta a sentirsi sconfitti ed a lasciarsi andare completamente.

Come possiamo quindi consolidare le abitudini alimentari che ci permettono di aver successo con la nostra dieta e mantenere i risultati nel tempo? Aggiungendo la giusta dose di flessibilità!

L’obiettivo della “dieta flessibile” si basa sulla piena comprensione del comportamento delle calorie e dei macronutrienti: è necessario capire che non esistono cibi buoni e cibi cattivi, ma semplicemente cibi più efficaci ed efficienti per il raggiungimento del nostro obiettivo. Per sostenere una dieta nel lungo periodo è dunque consigliato un approccio “inclusivo” piuttosto che “esclusivo”.

Per comprendere maggiormente come possiamo migliorare l’aderenza alla dieta, senza rinunciare completamente agli alimenti che desideriamo, facciamo riferimento alla definizione di “dieta bilanciata”  strutturata nel modo seguente:

L’individuo medio (non atleta) può attenersi a queste linee guida per tutta la durata della sua dieta (e anche dopo che questa sarà terminata).

Questo approccio non ci vincola ad alcuna selezione degli alimenti e allo stesso modo non ne vieta nessuno, delinea esclusivamente una guida di come includere ciò che ci piace e ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra dieta giornaliera (ovviamente quante meno calorie avremo a disposizione, tanto meno saranno quelle derivanti dal “cibo spazzatura” che ci possiamo permettere).

Un altro aspetto fondamentale è la visione sul medio lungo termine: tendiamo erroneamente a concentrarci ossessivamente sull’oggi, dimenticando che il nostro organismo è costantemente sottoposto a momenti di deficit o surplus energetico. E’ quindi consigliabile valutare settimanalmente l’andamento della nostra alimentazione, e non giorno per giorno, cercando di compensare con criterio i pasti in cui eccediamo con l’apporto calorico (es. eventi speciali a cui non possiamo e NON DOBBIAMO rinunciare).

I nostri Fit Chef sostengono l’importanza di strutturare settimanalmente un piano alimentare adeguato e bilanciato in modo da rispettare sia la componente calorica che quella relativa al gusto; l’ampia gamma dei pasti Squat&Basilico permette di scegliere consapevolmente gli alimenti più idonei alla propria dieta e raggiungere i propri obiettivi personali.

La sostenibilità dell’approccio è la variabile più importante!

https://www.squatebasilico.it/collections

 

 

 

Ciao!

Inserisci la tua Email per essere sempre aggiornato sui prodotti e le offerte!

SEARCH THIS STORE